Una Piccola Mossa: Una Grande Rivelazione nella Vita di Tina Brooks

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La vita e la carriera di Harold “Tina” Brooks rappresentano uno di quei classici scenari del “cosa sarebbe potuto essere”. Ha iniziato a registrare per Blue Note Records, inizialmente come sideman venticinquenne per l’organista, nel marzo del 1958. Impressionando il capo dell’etichetta, Alfred Lion, gli fu data l’opportunità di registrare come bandleader, producendo l’album degno di nota nel 1960. Tuttavia, dopo il 1961, Brooks – che aveva anche suonato con Kenny Burrell, Freddie Hubbard, Jackie McLean e Freddie Redd – non registrò mai più una nota. Alla fine scomparve dalla scena jazz di New York, mentre la dipendenza da eroina, negli anni ’40, ’50 e ’60, fece il suo corso. Il 14 agosto 1974, Brooks morì all’età di 42 anni, il suo lavoro con Blue Note era ormai un lontano ricordo. Agli occhi del pubblico jazz, il sassofonista sfortunato era solo una meraviglia di un album che non aveva mai raggiunto il suo potenziale. Pochi sapevano che un numero di album giaceva nei caveau; tra questi c’era la sua prima sessione come bandleader, Minor Move.

Ascolta Minor Move su e . La scoperta del produttore Michael Cuscuna, durante la seconda metà degli anni ’70, dei master di album di Brooks precedentemente inediti nei caveau della compagnia ha giustificato una revisione completa di Brooks come musicista. Registrato nel pomeriggio di domenica 16 marzo 1958, a Hackensack, New Jersey, Minor Move documenta cosa accadde quando Alfred Lion assemblò un quintetto per mettere in mostra il talento di Brooks.

Compagnia stellare

La formazione per la sessione comprendeva un prodigio della tromba di 19 anni chiamato Lee Morgan – già allora un veterano delle sessioni di registrazione di Blue Note, avendo firmato con l’etichetta nel 1956 – insieme al pianista emergente del hard bop Sonny Clark (anche lui firmato con Blue Note), il bassista Doug Watkins e un batterista di 39 anni, il cui lavoro diurno era guidare il gruppo di successo del hard bop The Jazz Messengers. Era un ensemble raffinato che univa gioventù ed esperienza e, a giudicare dalle performance di Brooks, il giovane nato in Carolina del Nord, il 7 giugno 1932, non era intimidito da una compagnia così stellare.

Minor Move si apre con “Nutville”, il primo di due brani originali dell’album di cinque tracce. È un blues a tempo medio costruito su un sottofondo leggermente oscillante, spinto dalla solida linea di basso di Watkins e dal groove di batteria in-the-pocket di Blakey. Dopo un tema principale armonizzato suonato dai fiati, il caratteristico press roll del batterista introduce il primo assolo, di Lee Morgan, che dimostra il suo totale controllo del suo strumento con corse agili e abbellimenti intelligenti. Un altro press roll di Blakey è il segnale per il prossimo assolo.

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Fonte: Udiscover

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  • Sono Michela, appassionata di musica in tutte le sue forme, con un amore particolare per i ritmi latini e il rap. La musica per me è espressione, energia e connessione, e attraverso i miei articoli e le news che riporto dal net, racconto artisti, tendenze e curiosità dal mondo musicale. Amo scoprire nuove sonorità e condividere emozioni attraverso le parole.

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