Chet Baker Sings: Come il Trombettista del Cool Jazz Ha Trovato la Sua Voce

Se Chesney Henry Baker, Jr. non avesse mai registrato un album vocale e si fosse concentrato solo sul suonare la tromba, sarebbe comunque considerato una grande star. Tuttavia, quando si avvicinò al microfono per registrare le sue prime vocali, il lunedì 15 febbraio 1954, ai Capitol Studios di Los Angeles, sotto la supervisione del produttore e capo della Pacific Records Dick Bock, catturò la prima di una serie di registrazioni che avrebbero composto Chet Baker Sings, e la sua vita e carriera presero una svolta significativa.

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Il modello della “cool school”

Giovane e con lineamenti scolpiti, Chet Baker aveva solo 24 anni quando registrò Chet Baker Sings. Aveva già fatto il suo nome nel mondo del jazz due anni prima, quando era membro del famoso quartetto senza pianoforte del sassofonista baritono Gerry Mulligan. La musica del gruppo, con le sue linee di fiati contrappuntistiche e l’aura emotiva e pacata, tracciò il modello sonoro di quello che divenne noto come il suono della “cool school” della West Coast. In particolare, una versione strumentale di “My Funny Valentine” di Rodgers e Hart – pubblicata come singolo nel 1952 – attirò l’attenzione dei giovani acquirenti di dischi, diventò un successo e mise Baker sulla mappa musicale.

Ma fu Chet Baker Sings, registrato due anni dopo, dopo che il trombettista aveva lasciato la band di Mulligan, a catapultare il giovane musicista dell’Oklahoma nella coscienza dell’America mainstream. Più importante, forse, conquistò i cuori di una crescente legione di giovani ammiratrici che si innamorarono del suo aspetto affascinante e del suo suono seducente.

“Il suo canto si distingue dalla massa”

In verità, la voce di Baker era insolita. Mite, sonora e definita da una languidezza soporifera, aveva anche una qualità misteriosa e androgina; chi non conosceva il suo stile di canto spesso pensava che Baker fosse una donna. L’originale uscita Pacific Jazz di Chet Baker Sings era un album da 10 pollici composto da otto canzoni – tutti standard jazz – con Baker accompagnato dal pianista Russ Freeman, dal bassista Carson Smith e dal batterista Bob Neel.

L’album si apriva con una versione dolcemente swingante di “But Not For Me” di George e Ira Gershwin, in cui Baker suona la tromba durante l’introduzione prima di cantare le sezioni dei versi. Segue la ballata romantica “Time After Time” di Sammy Cahn e Jules Styne, con Baker che offre un breve ma eloquente assolo di tromba. Poi arriva una squisita versione vocale di “My Funny Valentine”; qui Baker lascia da parte la tromba, permettendo al suo canto di brillare.

 

Fonte: Udiscover

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