Chi ha inventato il karaoke? La vera storia dietro l’intrattenimento musicale più amato nei bar
Anche se spesso si pensa che il karaoke sia nato spontaneamente in Giappone, la sua origine è più articolata e coinvolge due figure chiave: Shigeichi Negishi e Daisuke Inoue, ciascuno con un ruolo determinante nella nascita e diffusione del fenomeno.
La Sparko Box di Shigeichi Negishi
- Alla fine degli anni ’60, l’ingegnere giapponese Shigeichi Negishi ebbe l’idea mentre cantava su una trasmissione radiofonica di canzoni senza parole.
- Chiese a un tecnico di collegare un microfono a un lettore a 8 tracce per potersi sentire mentre cantava sulle basi musicali.
- Da lì nacque la “Sparko Box”, una macchina rudimentale per cantare con l’accompagnamento musicale e libretti con i testi.
- Tuttavia, non riuscì a distribuirla nei bar a causa della concorrenza dei nagashi, musicisti itineranti che temevano la perdita del loro lavoro.
- Negishi non brevettò mai la sua invenzione.
L’intuizione commerciale di Daisuke Inoue
- Nel 1971, il musicista Daisuke Inoue, batterista a Kobe, inventò indipendentemente una propria macchina per il karaoke.
- Creò 11 unità che noleggiò a locali notturni: il successo fu immediato.
- La sua invenzione fu il punto di svolta per la diffusione del karaoke in tutto il Giappone negli anni ’80.
- Anche Inoue, come Negishi, non brevettò il suo dispositivo e non guadagnò praticamente nulla.
- Nonostante ciò, nel 1999 fu inserito da TIME tra le persone asiatiche più influenti del secolo e nel 2004 ricevette l’Ig Nobel per la Pace, per aver creato un modo per aiutare le persone a “tollerarsi cantando”.
Il karaoke nel mondo
- Il primo karaoke bar negli Stati Uniti aprì a Los Angeles nel 1982.
- Nel 2003 si tenne il primo Karaoke World Championship, con partecipanti da sette Paesi.
- Oggi il karaoke è un fenomeno globale, sinonimo di socialità, divertimento e passione per la musica.
In breve:
Il karaoke è frutto dell’ingegno di due inventori giapponesi, Shigeichi Negishi e Daisuke Inoue, che lo svilupparono indipendentemente negli anni ’60 e ’70. Anche se non ne trassero grandi profitti, entrambi hanno dato vita a una delle forme di intrattenimento più amate al mondo.
Fonte: Mental Floss
