Cominciamo dalla storia, che inizia da lontano e passo dopo passo di strada ne hanno fatta tanta. I primi mocassini furono creati dai nativi americani, che legavano semplicemente delle fasce di pelle ai piedi. Tuttavia, i mocassini come li conosciamo oggi nacquero negli Stati Uniti degli anni Trenta, quando l’azienda GH Bass introdusse i primi loafer con la caratteristica striscia di pelle sulla tomaia. Inizialmente, erano utilizzati come scarpe maschili sportive e come accessorio per le uniformi scolastiche. Questi modelli erano noti come penny loafer, poiché una monetina da un penny veniva inserita nella mascherina frontale.
Il successo dei mocassini raggiunse il suo apice negli anni Settanta, quando furono indossati da giovani celebrità del mondo dello spettacolo, come Francis Ford Coppola, Alain Delon e Jodie Foster. Verso la fine di quel decennio, i mocassini conobbero una seconda vita grazie a un’innovazione che avrebbe fatto storia: l’introduzione dei gommini sotto la suola. Questi furono realizzati da Tod’s e divennero rapidamente un simbolo di eccellenza del Made in Italy.
Nel corso degli anni, i mocassini sono stati reinterpretati in molteplici varianti: con tacco largo, sottile, con plateau chunky e a ciabattina. Attualmente, il modello più richiesto è quello in stile classico ma morbido, noto come slouchy: dall’aspetto maschile e super versatile, è un vero must have del guardaroba.
Come si indossano i mocassini? Semplice: con tutto. Sono scarpe comode ed eleganti che si abbinano perfettamente a un jeans, un pantalone a sigaretta, una gonna corta o a palloncino. Possono essere indossati anche con mini calze, magari velate, per aggiungere un tocco di originalità al look.
Fonte: La Repubblica
