“A Tábua de Esmeralda” di Jorge Ben è un capolavoro della musica brasiliana, pubblicato nel 1974

Jorge Ben è una figura unica nel panorama musicale brasiliano degli anni ’60 e ’70, non facilmente classificabile in nessuna delle tendenze musicali dell’epoca. Nonostante ciò, era amico di molti artisti influenti: Ben era un ospite apprezzato nel programma televisivo d’avanguardia di Caetano Veloso e Gilberto Gil, “Divino Maravilhoso”. Nello stesso periodo, apparve anche su “O Fino da Bossa”, presentato da Elis Regina e Jair Rodrigues, che si rivolgeva a un pubblico più orientato alla MPB.

Con l’album del 1974 “A Tábua de Esmeralda”, Ben riuscì a combinare letteralmente e figurativamente tutti i suoi interessi in uno degli album più amati della musica brasiliana. Fortemente influenzato dalla nuova ondata di misticismo che stava travolgendo la musica brasiliana (altri esempi notevoli sono “Krig-Ha, Bandolo!” di Raul Seixas e “Racional Vols. 1 & 2” di Tim Maia), “A Tábua de Esmeralda” trae ispirazione dal mondo dell’ermetismo e dell’alchimia, in particolare dal lavoro di Nicolas Flamel. “Ho molto rispetto per il lavoro di un alchimista,” dichiarò Ben al momento dell’uscita dell’album, “perché dedica la sua vita a studiare e ricercare con fede e perseveranza senza pari.” Sebbene Ben abbia successivamente confessato che i suoi tentativi di decifrare testi antichi potrebbero aver portato a interpretazioni non del tutto accurate, la sua fascinazione per questo universo è evidente non solo nei testi dell’album ma anche nella sua copertina, assemblata con immagini trovate in un libro di Flamel.

Ascolta ora “A Tábua de Esmeralda” di Jorge Ben.

Il flirt di Jorge Ben con l’esoterismo non è l’unico tema dell’album. La sua identità afro-brasiliana, già al centro di molte delle sue composizioni precedenti (“Negro É Lindo,” “Cassius Marcello Clay,” “Crioula”), è rappresentata anche in “A Tábua de Esmeralda”, in particolare attraverso la canzone “Zumbi”. Un riferimento diretto al leader del quilombo Zumbi dos Palmares, la canzone presenta numerosi riferimenti al colonialismo e alla schiavitù, utilizzando forti motivi visivi (“cotone bianco” raccolto da “mani nere”) e citazioni geografiche (“Angola, Congo, Benguela”) per costruire un quadro vivido.

Guarda il video ufficiale di “Zumbi” di Jorge Ben Jor su YouTube.

L’esperimento lirico di “A Tábua de Esmeralda”, i riferimenti allegorici e l’approccio innovativo al samba-rock sono tutti motivi per cui l’album rimane uno dei migliori di Ben. Il disco mette in mostra anche una sensibilità unica in termini di performance identitaria, spingendo il giornalista Tiago Ferreira a definire Jorge Ben “il più brasiliano di tutti i musicisti” e a descrivere l’album come “samba-alchimista”.

 

Fonte: Udiscover

Leggi articolo

Autore

  • Sono Michela, appassionata di musica in tutte le sue forme, con un amore particolare per i ritmi latini e il rap. La musica per me è espressione, energia e connessione, e attraverso i miei articoli e le news che riporto dal net, racconto artisti, tendenze e curiosità dal mondo musicale. Amo scoprire nuove sonorità e condividere emozioni attraverso le parole.

    Visualizza tutti gli articoli