Roll Call, parte di una serie di classici senza tempo del maestro del sassofono tenore Hank Mobley, sta per unirsi alla Classic Vinyl Series di Blue Note. L’LP del 1960 sarà ristampato il 16 maggio, quasi 65 anni dopo la sua uscita originale, presentando un altro documento stellare del fenomeno autodidatta del New Jersey.
Mobley pubblicò Roll Call subito dopo Soul Station del 1960, spesso citato come il suo miglior lavoro di hard bop. Fedele al suo nome, Roll Call accredita uno per uno i membri della band di Mobley sulla copertina dell’album: il batterista Art Blakey, famoso per i Jazz Messengers, il trombettista Freddie Hubbard, il pianista Wynton Kelly e il bassista Paul Chambers. Dal brano che dà il titolo all’album, con influenze latine, fino alla conclusione energica di “The Breakdown”, la band mantiene il vibrante slancio del precedente lavoro di Mobley, formando un’unità fluida e formidabile.
La performance di Mobley durante la registrazione è elegante senza essere trattenuta, come ha scritto Stacia Proefrock su AllMusic Guide, e la forza della sua scrittura brilla in cinque delle sei canzoni dell’album. Anche il critico Steve Marshall ha espresso il suo parere, notando che tutti gli assoli sono suonati magnificamente, senza note superflue, e che questo disco eccelle in termini di dettaglio sonoro, dando la sensazione di “essere lì”. La sua conclusione principale: “Come la maggior parte del suo materiale Blue Note, Roll Call è un’eccellente data jazz.”
L’edizione Classic Vinyl di Blue Note di Roll Call è in stereo, completamente analogica, masterizzata da Kevin Gray dai nastri originali e stampata su vinile da 180g presso Optimal in Germania. La serie è curata da Don Was e Cem Kurosman con l’intento di esplorare l’ampio catalogo di Blue Note, un archivio che si estende attraverso decenni e stili.
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Fonte: Udiscover
