“Search For The New Land” è un album iconico del trombettista jazz Lee Morgan

Nel primo periodo del 1963, il futuro di Lee Morgan sembrava incerto. Questo virtuoso della tromba, originario di Philadelphia e noto a livello internazionale grazie alla sua collaborazione con Art Blakey & The Jazz Messengers, era stato il prodigio dell’hard bop fino a quando non cadde nella trappola dell’eroina. Vendendo il suo strumento per procurarsi la droga, Morgan scomparve dalla scena jazz, tanto che si diffusero voci sulla sua presunta morte. Tuttavia, alla fine dell’anno, il trombettista fece un ritorno miracoloso, registrando in rapida successione i due album più importanti della sua carriera: The Sidewinder nel novembre 1963 e un’opera più esplorativa intitolata Search for the New Land nel febbraio 1964.

Sebbene oggi Search for the New Land sia considerato l’album più profondo e potente tra i due, Blue Note decise di metterlo da parte per concentrarsi sul sorprendente successo commerciale di The Sidewinder. Pubblicato nel luglio 1964, The Sidewinder raggiunse la posizione numero 25 nella classifica Billboard 200, grazie soprattutto alla sua irresistibile traccia principale, che non solo divenne un singolo di successo, ma apparve anche nella colonna sonora di uno spot televisivo della Chrysler. Il successo trasversale dell’album spinse i dirigenti di Blue Note, Alfred Lion e Francis Wolff, a escludere Search for the New Land dal loro programma di uscite, esortando invece Morgan a tornare in studio per registrare qualcosa di simile a The Sidewinder.

Di conseguenza, Search for the New Land arrivò nei negozi solo nell’agosto 1966. L’LP si presentava nettamente diverso da qualsiasi altra registrazione di Morgan, catturando il trombettista in uno stato d’animo più meditativo. Accompagnato dal sassofonista tenore Wayne Shorter e dal pianista Herbie Hancock (che avrebbero entrambi trovato fama nel “Second Great Quintet” di Miles Davis), insieme al chitarrista Grant Green, al bassista Reggie Workman e al batterista Billy Higgins, la traccia principale rappresentava una riflessione inquietante sullo stato dell’America. Registrata tre mesi dopo l’assassinio del presidente John F. Kennedy e in un periodo in cui il Movimento per i Diritti Civili stava guadagnando slancio cruciale, Search for the New Land esprimeva il senso di disincanto del trombettista verso il vecchio ordine mondiale.

La libertà era anche il tema dell’energica “Mr. Kenyatta”, un altro esempio di come Morgan si stesse allontanando dall’hard bop; il brano celebrava la sua ammirazione per il primo ministro (e futuro presidente) del Kenya, Jomo Kenyatta.

Acquista Search for the New Land di Lee Morgan come parte della serie di vinili classici di Blue Note.

 

Fonte: Udiscover

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